Come Coltivare il Pino Montano

Parliamo ancora di conifere nane: come da titolo, in questo post ci soffermiamo sul pino montano e sulla retinospora gialla.

Conosciuto come pino mugo e appartenente alla famiglia delle Pinaceae, il pino montano è una conifera assai diffusa sulle Alpi, anche oltre i 2500 mentri. Si tratta di una specie polimorfa che alligna praticamnente ovunque essendo molto rustica e frugale.

Si conoscono diverse specie di questa pianta, alcune con un portamento cespuglioso altre con uno sviluppo arborescente. Si adatta anche alla pianura ma predilige sicurament ele altitutidi montane o al massimo collinari. Si accosta benissimo al ginepro comune o ai pini nani, quindi se lo impiegate in giardino tenete in considerazione anche queste piante affini.

La retinospora gialla, invece, appartiene alla famiglia delle Cupressaceae. In particolare la Chamaecyparis pisifera Filifera aurea non è altro che il falso cipresso in versione “bonsai!”. Si tratta di un albero che, nella sua varietà normale, raggiunge anche i 30 metri di altezza, mentre nella varietà nana fino ai 3 metri.

Le varietà più apprezzate sono

la chamaecyparis obtusa, che però è coltivata poco in Italia perché è molto esigente a livello di terreno;

chamaecyparis obtusa nana gracilis, che raggiunge i 40 centimetri di altezza ed ha un portamento compatto. Si tratta di una varietà molto rustica e a lentissima crescita.

Molto interessante.