Come Preparare la Borsa per la Piscina per i Bambini

Il nuoto è sicuramente lo sport migliore per i bambini piccoli ed in fase di crescita, dal momento che allunga i muscoli e di conseguenza aiuta anche l’apparato scheletrico a crescere sano e forte. Ma se si manda il proprio bimbo in piscina per la prima volta, non si sa bene cosa mettere nella borsa. Ecco quello che serve e che non serve.

Per iniziare, dopo avere deciso di mandare in piscina il proprio bimbo o la propria bimba, bisogna necessariamente recarsi in un negozio di sport per procurarsi tutto il necessario, ma non prima di aver chiesto alla piscina stessa cosa viene fornito ad ogni nuovo iscritto. Molte strutture, infatti, danno in omaggio occhialetti o cuffia. Se serve tutto, invece, conviene recarsi nella catena decathlon, se se ne ha la disponibilità, per poter godere di prezzi davvero bassi.

Prima cosa, naturalmente, la borsa: di solito viene data in omaggio dalla scuola nuoto al momento dell’iscrizione, ma se così non fosse, bisogna considerare che il borsone deve essere molto capiente, meglio se con qualche tasca per poter dividere l’occorrente, e possibilmente impermeabile: capita infatti che lo spogliatoio sia bagnato, ed una borsa idrorepellente manterrà più pulito quello che contiene.

Altra cosa importante, cui non si pensa spesso, meglio scegliere una borsa che abbia un angolo esterno retato: negli spogliatoi, infatti, i genitori non possono entrare senza copriscarpe, per ovvie ragioni di igiene, e, se si vuole evitare di tenere sempre in borsa un paio di ciabatte apposite, si può utilizzare una tasca esterna perfettamente traspirante per portare sempre i copriscarpe richiesti, senza doverli ricomprare ogni volta.

Necessari, asciugamani e accappatoio: se il bimbo ha intorno ai tre o quattro anni, si potrà acquistare al posto dell’accappatoio con le maniche un poncho assorbente, che permetta di asciugarlo più facilmente.

L’asciugamano, naturalmente, deve essere molto grande, tanto da permettere di avvolgervi il bambino dopo la doccia: l’accappatoio servirà per coprire il bambino all’uscita dall’acqua, mentre l’asciugamano servirà per asciugarlo dopo la doccia.

Sempre per il momento successivo alla doccia, si può acquistare anche un poggia piedi personale: si tratta di attrezzi di una quarantina di centimetri di diametro, ripiegabili, di plastica dura all’esterno e di stoffa all’interno, che si aprono, si poggiano per terra, e si utilizzano per far stare in piedi il bambino senza che si sporchi sul pavimento quando è scalzo.

Per quanto riguarda l’abbigliamento da piscina, regola principale è la comodità: meglio evitare i costumini da mare che sono tanto graziosi ma molto scomodi per un bimbo che deve imparare a nuotare, soprattutto per quanto riguarda le femminucce. Sì allora al classico costume intero da nuoto, magari colorato, ma che rimanga bene fermo mentre la bambina si allena.

Di cuffie, conviene averne sempre un paio, per poter sopperire alla mancanza di quella preferita se si dimentica a casa: sempre meglio acquistarla in tessuto, per quanto possano essere graziose quelle in silicone, che però tirano i capelli e possono essere davvero fastidiose. Per dettagli è possibile vedere questa guida sulle cuffie nuoto.

Anche le ciabattine devono essere comode, ed il bambino deve essere in grado di infilarle e sfilarle velocemente ed in assoluta autonomia: no categorico a infradito e zoccoletti, che rischiano anche di far fare al bambino pericolosissime cadute. Ottime, invece, le ciabattine modello crock’s, facili da mettere e togliere, e le classiche ciabatte da mare in gomma e plastica.

Per quanto riguarda l’utilizzo degli occhialetti, è molto soggettivo, ma, prima di acquistarli, è sempre meglio consultarsi con l’insegnante di nuoto, che dirà se servono oppure se sono un acquisto inutile.
Per la doccia,invece, comodissimi i prodotti che sono insieme per il corpo e per i capelli, che evitano di portare in borsa ogni volta più flaconi, con un grande risparmio di tempo e di spazio. Se il bambino o la bambina soffrono di pelle secca, nella borsa si può portare anche un olio dermoriequilibrante da utilizzare a doccia ultimata.

Da non dimenticare la spazzola oppure il pettine, per pettinare i capelli durante o dopo l’asciugatura sotto il fon, e, soprattutto una lauta merenda: dopo nuoto, infatti, i bambini sono affamatissimi per le energie consumate, quindi è sempre bene portare una merenda sana ma nutriente, come panini, o pizza, ed un succo di frutta che reintegri gli zuccheri.

Se il bambino o la bambina, inoltre, hanno molto freddo in acqua, si può acquistare una muta: in questo modo il bambino avrà spalle e ginocchia coperte, e, essendo aderenti, le mute faranno in modo che pancia e schiena si bagnino di meno, se non affatto, con il risultato che il bambino si sentirà più asciutto e più caldo.

Infine, informarsi al momento dell’iscrizione sui metodi di asciugatura: di solito le piscine dispongono negli spogliatoi di phon a gettone, che di solito vanno a monete da 20 centesimi di euro, ma, se ci sono le prese, si può acquistare un piccolo phon da viaggio da tenere in borsa, risparmiando soprattutto in tempo, dal momento che gli asciugatori fissi sono molto poco efficaci.

Ultimo accorgimento, da non dimenticare mai: disfare la borsa della piscina appena si torna a casa. Asciugamani, costume e cuffie, ma anche le ciabattine, ci mettono pochissimo a prendere un cattivissimo odore di muffa e di umido che non se ne va poi facilmente.